Gli zuccheri negli alimenti sono presenti anche naturalmente: lo sappiamo. Per esempio il fruttosio, lo zucchero della frutta, non è di per sé dannoso. Il problema è l’eccesso, l’impiego che ne fa l’industria alimentare che rimpinza tutti i cibi (persino quelli salati) di zuccheri di varia estrazione e natura. Si tratta di un problema grave e serio. Di certo per gli effetti dannosi sull’organismo di un eccesso di zuccheri. Ma anche perché è diventato impossibile rendersi conto di quanti ne assimiliamo. Già perché ormai sono tantissime le sigle utilizzate per ‘celare’ in qualche modo la presenza di edulcoranti, dolcificanti e altre sostanze che addolciscono i cibi che mangiamo. Si finisce per ingurgitarne quantità industriali! Per questo è bene sempre prestare attenzione a tutte le sigle e alle diciture che troviamo in etichetta. Ne esistono decine.
Secondo una recente indagine de Il Fatto Alimentare, sarebbero ben 40 le sostanze utilizzate dalle aziende per addolcire il cibo. Non avete letto male: sono proprio quaranta! E altrettante sono quindi le diciture in etichetta a cui prestare attenzione quando facciamo acquisti. Anche di prodotti salati. Già perché troviamo zuccheri negli alimenti anche più insospettabili: pane, salsa di pomodoro, cibi pronti e così via. Il più noto e comune è il saccarosio, il cosiddetto zucchero da tavola. A cui vanno ad aggiungersi anche zucchero di canna o zucchero invertito, che appartengono alla stessa ‘famiglia’. Tra i più conosciuti abbiamo il fruttosio, presente nella frutta; il glucosio (o destrosio), presente anch’esso nella frutta o in altri vegetali, ma anche nel miele; il lattosio, lo zucchero di latte e derivati.

I rischi per l’organismo causati dagli zuccheri negli alimenti
I rischi dell’eccessiva assunzione di zuccheri sono noti. Ma è sempre bene fare un ripasso. È nota la correlazione tra la loro assunzione e i danni ai denti, in particolare per il fatto che provocano carie.
Gli zuccheri possono contribuire di tip all’obesità, al sovrappeso e ad altri disturbi alimentari gravi come il diabete di tipo 2. Alcune ricerche hanno dimostrato che lo zucchero in eccesso contribuisce all’incremento delle masse tumorali. Anche il cuore risente del consumo eccedente: troppi zuccheri sono stati correlati con malattie cardiovascolari.
Anche per i bambini i rischi sono elevati: obesità infantile, predisposizione al diabete, rischi per il fegato, problemi cardiovascolari sono tra i problemi più diffusi. Da non sottovalutare inoltre i problemi psicologici (ansia e depressione in primis) correlati all’eccesso di zuccheri, così come i problemi per la memoria e l’apprendimento.
Insomma, quando parliamo di zuccheri aggiunti prestiamo il più possibile attenzione: ne va della salute, fisica e mentale, nostra e di chi ci sta intorno.






